Palazzo Priuli, scuola media F. Morosini

Anno: 2023

Committente: Comune di Venezia, Area Lavori Pubblici, Mobilità e Trasporti, Settore edilizia comunale

Incarico: Progettazione definitiva e esecutiva

Lavoro: Intervento di miglioramento sismico dell’edificio denominato Palazzo Priuli, sede della scuola media statale “Francesco Morosini”

L’incarico fa seguito agli esiti della verifica di vulnerabilità sismica, già condotta sull’edificio dall’ ing. Andrea Marascalchi nel 2019, per conto del Comune di Venezia e prevedeva di redigere il progetto esecutivo dell’intervento di miglioramento sismico dell’edificio denominato Palazzo Priuli, a Santa Croce 1777, sede della scuola media statale “Francesco Morosini”.
Alla luce dell’analisi del comportamento sismico della struttura dell’edificio, indagata nel processo di valutazione dello stato di fatto, è stato progettato un intervento di miglioramento sismico costituito da una serie coordinata di interventi diretti sia al rinforzo di alcuni elementi strutturali, che al miglioramento globale del “comportamento scatolare” dell’edificio.
L’intervento è stato finalizzato principalmente a garantire sufficienti condizioni di sicurezza nei confronti dell’innesco dei meccanismi locali senza che ciò abbia comportato, tuttavia, alcuna modifica di consistenza e di rigidezza alle strutture esistenti.
Il progetto proposto appare poco invasivo e sostenibile sia sotto il profilo tecnico che economico, oltre che rispettoso delle caratteristiche di pregio dell’edificio storico, tutelato dalla Soprintendenza.
Esso ha previsto l’inserimento di nuovi tiranti di collegamento nei nodi principali delle facciate e di rinforzi flessionali in sistema di rinforzo strutturale FRCM costituito da rete bidirezionale in fibra di PBO e da una matrice inorganica, applicati all’esterno delle murature in grado di collegare tutti i tiranti esistenti.
Si è previsto inoltre l’irrobustimento dell’impalcato di sottotetto, al quale è affidato il compito di collegare in sommità le murature sismoresistenti dell’edificio e di fornire adeguato ritegno ai tiranti di sommità.
Le opere di miglioramento sismico hanno compreso, infine, il restauro delle murature, con interventi tradizionali di ricucitura con tecnica a “scuci e cuci”, di iniezione di malta riempitiva e di ricostruzione superficiale dei giunti di malta.